É Claudia Cusenza la "madre putativa" di
contaminazione musicale e umana. La giovane artista, attiva da anni in Toscana con diverse
formazioni, non è nuova a questo genere di sfide e si prepara a realizzare un proposito
ambizioso e interessante.
Come racconta la stessa musicista, la genesi del nuovo progetto risale al 2010 ed origina da
un periodo particolarmente ricco di sollecitazioni ed esperienze sonore. Significativa la
scelta del nome che ribadisce - nel riferimento ad uno strumento a percussione brasiliano
come l'Adjà - l'intenzione di riportare in superficie la tradizione "afro" della musica
popolare brasiliana, troppe volte indagata esclusivamente attraverso le pur imprescindibili
sonorità jazz. Il suono della percussione rimanda immediatamente a ritmi ancestrali,
all'energia terrigna e all'origine stessa della vita: diventa necessaria, allora, la riemersione
della matrice stilistica popolare del genere, attraverso le suggestioni di strumenti indigeni,
poco conosciuti, ma capaci di evocare col loro suono senzazioni profondissime, quasi
ataviche. Senza prescindere da queste premesse (che sono già alla base della concezione
musicale del Duo Adja con Riccardo Germiniasi), il progetto della Cusenza vuole andare
oltre, rispondere a nuove esigenze, misurarsi con la modernità.
La prospettiva è quella di innestare su una base afro-brasiliana suoni squisitamente moderni,
nel tentativo di fondere mondi apparentemente lontanissimi, ricercando originalità e nuove
soluzioni. Eterogeneità come varietà, contaminazione come arricchimento saranno allora le
parole d'ordine, i principi ispiratori del progetto che verrà declinato persino in chiave
elettronica, originando intrecci e sovrapposizioni inusuali di generi diversi. Il progetto mira
ad attrarre artisti di provenienza geografica e stilistica, oltrechè di formazione, differente
con l'intenzione di creare una sorta di laboratorio virtuale in continua crescita, una fucina di
suoni pronta ad accogliere ogni nuova proposta per fonderla insieme in un unico organismo
vitale. Al progetto hanno già aderito con entusiasmo Moreno Romagnoli, Max Amazio e
Fuzica da Mangueira, ma la Cusenza conta di coinvolgere ancora altri colleghi musicisti,
abbracciando fino in fondo il principio secondo cui è nella Varietà che risiede la vera
Bellezza.
Elea Consoli
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